mercoledì 1 maggio 2013

April showers bring may flowers


Domani torno in ufficio dopo 6 giorni di pausa. Ho approfittato del super-ponte strategico per concedermi un po’ di riposo: ne avevo bisogno.
E’ da molto tempo che non scrivo più sul blog o che non riesco a scrivere come vorrei.

Faccio un riassunto delle puntate precedenti: da fine gennaio sono stata assunta a tempo indeterminato e questo mi ha portata a lavorare in un nuovo ufficio.
Prima lavoravo da sola: avevo la mia scrivania, la totale responsabilità delle cose che facevo, gestivo i miei tempi di lavoro (e i miei straordinari) in base alle necessità della mia mansione e in base alle scadenze.
Ora le cose sono completamente diverse: non ho una mia scrivania e spesso faccio la spola tra una sede e l’altra. Devo fare i conti con nuovi colleghi e sfuggire ai fuochi incrociati dei loro conflitti, a volte uscendone ferita. Le cose da fare sono tante, devo occuparmi di due incarichi contemporaneamente (in sostanza continuo a fare quello che facevo prima, più tutto quello che deriva dalla mia nuova posizione lavorativa) e da fine gennaio a questa parte non ho più avuto orari e fine settimana.
Questo non ha avuto solo ricadute sulla mia salute ma anche sulla mia vita sociale: ho mancato la laurea di una compagna di corso di laurea e non sono riuscita ad andare al compleanno di una delle mie più care amiche e compagne di studio proprio perché bloccata in ufficio.
Senza considerare che è qualcosa come 2 mesi che io e le mie ex colleghe cerchiamo – senza successo - di organizzare una pausa caffè insieme e che è da più o meno lo stesso tempo che la mia amica Francesca mi chiede di andare a fare un giro insieme uscita dal lavoro.
Non riesco più ad andare a nuoto, con conseguente aumento del mal di schiena e dei centimetri di giro chiappe.
Meglio non parlare delle ricadute che tutto questo stress e frustrazione hanno avuto sul mio rapporto di coppia. Litigi, incazzature, incomprensioni. Io mi rifugio su Venere e lui torna su Marte, salvo ritrovarsi sulla Terra per qualche ora di relax con gli amici.

Ve lo ricordate il mio buon proposito di inizio anno? Quello di trovare per ogni giornata dell’anno un motivo per essere felice? Ecco, sono riuscita a sabotarmi (per l’ennesima volta, aggiungerei!)

Quasi per caso, ieri pomeriggio, decido di dedicarmi alle letture in arretrato e inciampo in questo articolo di Andrea, Ritrovare laserenità in un bicchier d’acqua
Odio quando qualcuno mi fa notare la polvere che ho sapientemente deciso di nascondere sotto il tappeto.
Ciao, mi chiamo Elisa e nella vita ho deciso di fare il mulo da traino.
CIAO Elisa!

La mia scarsa autostima, la volontà di integrarmi in fretta e al meglio in un ambiente lavorativo nuovo, il desiderio di essere indipendente e di conoscere ogni minuscolo dettaglio delle cose di cui mi occupo (forse per non fare brutta figura coi nuovi colleghi?), mi ha portato a soccombere sotto una cascata d’acqua.
Che senso ha lamentarsi del poco tempo se poi non si fa mai nulla per riprendersi i propri spazi?

Sentivo che vi dovevo delle spiegazioni, magari qualcuno si è chiesto che fine ho fatto.
La mia mente continua a scrivere in ogni momento, anche quando non pubblico sul blog.
Lavorerò per creare una migliore connessione tra neuroni e dita. E tra la mia vita e la felicità.
Continuate a leggermi e a portare pazienza, se vi va.

5 commenti:

  1. Ti capisco perfettamente, ritengo il lavoro una vera maledizione divina ... troppo per pochi, niente per molti. Urge equa redistriubuzione, altrimenti non se ne esce.

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  2. Carissima, che vello passare di nuovo di qui! Il tempo è sempre un tiranno e ti capisco benissimo... anche io probabilmente mi ritroverei nella tua stessa situazione... ma è giusto sapersi riprendere i propri spazi... ora che ti sei ambientata nel nuovo ufficio e che il sole (forse) spende nel cielo, riuscirai a guadagnare tempo per te e il tuo mondo... coraggio! ;-)

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  3. Da una parte è giusto che tu ti prenda le responsabilità lavorative che ti sono state affidate.. Ma dall'altra devi sapere/capire quando è il momento di darci un taglio e vivere la tua vita privata.. ;)

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  4. Certo che ci va :-)

    Sapessi quante volte riesco a sabortami...

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  5. Rispondo a tutti dicendo che oggi, 3 maggio, dopo una giornata lavorativa particolarmente "densa", sono uscita dall'ufficio al mio orario. Zero sensi di colpa. Molta soddisfazione nell'avere ancora qualche ora di sole da godermi appollaiata in terrazza.
    Sto migliorando, no? :)

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Ora che ho tolto il test di verifica è anche più semplice!